Come riciclare bottiglie di plastica costruendo rifugi d’emergenza - pro-mo.it

Come riciclare bottiglie di plastica costruendo rifugi d’emergenza

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Le bottiglie di plastica possono essere riutilizzate per realizzare rifugi di emergenza. È questa l’idea del Rensselaer Polytechnic Institute, l’università statunitense specializzata nel campo tecnologico e scientifico. Con questo progetto si prefigge l’obiettivo di realizzare rifugi per chi è stato colpito da calamità naturali, come alluvioni, terremoti o uragani.

Quando si verificano questi eventi, le zone colpite vengono rifornite di cibo, acqua e medicine in grande quantità. Che succede però, quando le bottigliette d’acqua restano vuote, così come gli involucri in plastica delle medicine? Grazie al riciclo, questi rifiuti possono diventare delle vere e proprie risorse da riutilizzare per la produzione componenti strutturali di edifici, come colonne, tetti e pareti.

Il progetto “Second Lives After Bottles”

Il Politecnico ha pensato di produrre dei ricoveri di emergenza per la popolazione senza un tetto, sfruttando le bottiglie di plastica utilizzate nei campi di emergenza, e studiando una soluzione vincente con il progetto Second Lives After Bottles, un gruppo di ricerca formato da studenti che frequentano facoltà di ingegneria e di architettura.

Il progetto dei rifugi d’emergenza a base di bottiglie di plastica vuote sfrutta il sistema a incastro brevettato da Friendship Production LLC di Thimoty Carlson. È stato possibile realizzare dei moduli che si vanno ad agganciare a quelli vicini. In questo modo, ogni unità, che permette la formazione di un muro, viene agganciata ad un’altra senza l’utilizzo della malta, poiché il materiale plastico ha una buona capacità di presa. Con il sistema ad incastro, le bottiglie sono agganciate l’una all’altra e possono essere bloccate senza giunti.

Il team che ha sviluppato il progetto è guidato da Mohammed Anaggar e Kydia Kallipoliti, rispettivamente professori di ingegneria civile e ambientale e architettura. “Stiamo prendendo le bottiglie dalle nostre discariche e per utilizzarle in modo sostenibile nelle nostre strutture così da ridurre il peso e garantire l’isolamento termico per un migliore consumo di energia,” ha aggiunto Mohammed Alnaggar. La prima struttura di 15 mq è stata realizzata a New York, nel campus universitario di Troy. L’edificio verrà poi trasportato all’Industry City di Brooklin per essere esposto a maggio all’interno dell’evento Wanted Design.

L’obiettivo di “Second Live After Bottles” è quello di sensibilizzare al riciclo dei prodotti industriali, per un’edilizia più sostenibile, ma anche alla cultura del riutilizzo da parte della collettività.

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