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Conai per l’eco design

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Su 161 progetti presentati (+10% rispetto allo scorso anno), 103 sono stati ammessi e 38 casi premiati economicamente. Questi i numeri della quinta edizione del ”Bando Conai per la prevenzione – Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi”. Il bando è promosso da Conai, Consorzio nazionale imballaggi, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, e ha premiato le soluzioni di packaging più innovative e ecosostenibili immesse sul mercato nel biennio 2016-2017.

I 103 casi ammessi hanno conseguito una effettiva riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi quantificabile nel contenimento del 25% delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, nella diminuzione dei consumi di energia del 23%, e nel risparmio di acqua del 26%. ”Il bando prevenzione mette a disposizione importanti risorse economiche per premiare gli sforzi di ricerca e sviluppo delle aziende consorziate, e rappresenta un sistema win-win sia per le imprese sia per l’ambiente” ha dichiarato Giorgio Quagliuolo, presidente di Conai. ”Come Conai, continuiamo a promuovere l’adozione di imballaggi sempre più green anche con altre misure, come la diversificazione del contributo ambientale, che dal 2019 sarà rafforzata per la plastica e introdotta per gli imballaggi in carta e cartone”.

I casi premiati rappresentano le filiere di tutti e sei i materiali di imballaggio (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro) e numerosi settori merceologici, che spaziano dalla produzione di packaging ad uso alimentare (48%) ai prodotti per la cura della persona (8%) e la detergenza (7%), fino a imballaggi ad uso industriale. Il bando era aperto a tutte le aziende consorziate che hanno rivisto il proprio packaging in ottica di innovazione e sostenibilità ambientale, agendo su almeno una delle seguenti leve: riutilizzo, risparmio di materia prima, ottimizzazione della logistica, facilitazione delle attività di riciclo, utilizzo di materie provenienti da riciclo, semplificazione del sistema imballo e ottimizzazione dei processi produttivi. I casi ammessi rappresentano la concreta attuazione di 212 diverse azioni di prevenzione: la più frequente è il risparmio di materia prima (43% dei casi), seguita a distanza dall’ottimizzazione della logistica (18%).

La maggioranza degli interventi (53%) riguarda l’imballaggio primario, mentre il restante 47% delle azioni ha agito sugli imballaggi secondari e terziari, ovvero quelli utilizzati rispettivamente per lo stoccaggio e per il trasporto dei prodotti. Il Consorzio nazionale imballaggi ha messo a disposizione dei progetti più meritevoli un monte premi di 400.000 euro, con 70.000 euro in premi speciali così ripartiti: 60.000 euro per i casi più virtuosi di ogni filiera (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro), e 10.000 euro destinati al caso più significativo dal punto di vista tecnico-progettuale.

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