Eco-rivoluzione: un tavolo per il riciclo di qualità - pro-mo.it

Eco-rivoluzione: un tavolo per il riciclo di qualità

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Affrontare il tema dell’economia circolare e rispondere alla sfida posta dall’Unione Europea sulla Plastic Strategy non è semplice. Per questo, rappresentati della trasformazione di materie plastiche, riciclo e raccolta, nonché ricerca e ambientalismo, si sono uniti per istituire un tavolo di lavoro permanente chiamato “Riciclo di Qualità”. L'obiettivo di questo organismo è affrontare il tema dell’economia circolare, ma anche di studiare soluzioni vincenti alle sfide lanciate a chi lavora con i polimeri.

A far parte di questo tavolo di lavoro sono Federazione Gomma Plastica e Conai, rappresentati dal presidente Giorgio Quagliuolo, IPPR – Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, rappresentato da Angelo Bonsignori, Corepla con Antonello Ciotti, Enea con il direttore di Dipartimento Roberto Morabito, Ispra con Stefano Laporta, e Stefano Ciafani, presidente di Legambiente.

L'ATTIVITÀ DI "RICICLO DI QUALITÀ"

L’organismo presentato si augura di avviare un confronto costruttivo, con l’intenzione di creare soluzioni concrete su diversi fronti collegati alla filiera della plastica. Le tematiche che si andranno ad affrontare verranno decise dai componenti del Tavolo, identificando obiettivi da raggiungere in breve e medio periodo. I risultati dell’attività verranno poi presentati in un incontro pubblico, i dati saranno diffusi al pubblico e vi sarà poi una revisione e implementazione delle osservazioni prodotte.

PLASTICA, COME SFATARE IL MITO DELL'INQUINAMENTO

La plastica oggi è costantemente al centro delle polemiche ambientali. Per questo è necessario che si coniughi sostenibilità ambientale, crescita e occupazione per riabilitare un materiale prezioso per il progresso umano. La Plastic Strategy dell’Unione Europea impone obiettivi stringenti in materia di riciclo, uso di articoli monouso in plastica e il ricorso alla discarica. Il tavolo mira a trovare la sinergia più adatta a rispettare le regole senza svilire un materiale utile e nobile.

Benché i dati italiani su questa materia siano confortanti, è necessario saper fare sempre meglio in materia di riciclo. L’Italia infatti, detiene una posizione di primo piano sulla raccolta differenziata della plastica, e grazie al lavoro di innovazione e ricerca, i materiali rigenerati vengono sempre più spesso utilizzati dalle aziende.

PERCHE' INSTITUIRE UN TAVOLO DI LAVORO

Istituire il Tavolo Permanente Riciclo di Qualità serve per poter affrontare al meglio la sfida europea. Per farlo però, c’è bisogno di avviare un’azione condivisa ma anche coordinata su alcuni fronti importanti.

È importante saper migliorare la qualità dei polimeri che vengono rigenerati dal riciclo. In questo modo diventa più semplice sostituirli ai materiali vergini. Dovrà essere incrementato anche il valore del materiale plastico, cercando di non aumentare i costi della filiera, rendendoli accessibili alle aziende.

È necessario saper ampliare la gamma e la quantità di impiego di polimeri riciclati. Ciò è possibile divulgando una cultura riguardo l’economia circolare, sia nel settore pubblico che nel privato, riconoscendo ai materiali riciclati un valore aggiunto ambientale.

Bisogna saper progettare e pensare prodotti plastici che possano allungare il proprio ciclo di vita, semplificando poi il riciclo una volta arrivati a fine vita. Per questo bisogna puntare ad impiegare materiali compositi e misti, non solo i mono-polimerici.

In ultimo, vanno educati i cittadini ma anche le imprese, a saper gestire correttamente i rifiuti, non abbandonandoli nell’ambiente e separandoli correttamente, puntando sulla corretta raccolta differenziata.

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