Fiscalità di vantaggio per riciclo e differenziata - pro-mo.it

Fiscalità di vantaggio per riciclo e differenziata

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Verso una fiscalità di vantaggio per incrementare la buona pratica del riciclo dei rifiuti. A lanciare l’ipotesi è lo stesso ministro dell’ambiente, Sergio Costa, partecipando al Design Summit 2018 sull’economia circolare. I contributi ambientali per il prossimo quinquennio, 2019-2023, potrebbero dunque essere erogati tenendo conto delle prassi virtuose messe in atto dai cittadini e utili sia a differenziare i rifiuti che quotidianamente vengono prodotti che al loro riciclo, favorendo in tal modo un nuovo utilizzo delle materie di scarto.

Secondo il titolare del dicastero dell’Ambiente, infatti, “La crescita della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani si deve accompagnare alla crescita di una differenziata di qualità, che è sinonimo di riciclo”. L’obiettivo è quindi quello di un’affermazione sempre maggiore di un sistema di economia circolare che consenta la reimmissione nel ciclo produttivo di prodotti altrimenti destinati alle discariche.

Come ha ricordato ancora il ministro Costa “Il 31 marzo 2019 scadrà il contratto tra Anci e Conai, che sono soggetti di diritto privato. Ho incontrato entrambi più volte per rinegoziare il contratto per il quinquennio a seguire”. L’obiettivo è arrivare a “contributi ambientali erogati per differenziata a crescere ma anche per riciclo a crescere. In questo modo – ha evidenziato il ministro – si può arrivare a una raccolta che consente al cittadino di pagare meno Tari”. In sostanza quello finora immaginato è un meccanismo premiale mirato a incentivare le buone prassi della green economy per il quale si prevedrebbero una serie di agevolazioni fiscali in favore dei contribuenti.

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