Il divieto dei prodotti monouso in plastica causerà la proliferazione di virus da alimenti? - pro-mo.it

Il divieto dei prodotti monouso in plastica causerà la proliferazione di virus da alimenti?

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David McDowell, professore emerito di studi alimentari all’Università di Ulster e presidente in carica del comitato consultivo britannico per la sicurezza alimentare, ha affermato che il prospettato divieto di prodotti monouso in plastica non tiene conto dei rischi per la salute dei consumatori.

Si è detto infatti preoccupato perché la recente proposta della Commissione europea di vietare alcuni prodotti monouso in plastica, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento degli oceani e dei mari, porterebbe all’aumento della diffusione di batteri come escherichia coli, campylobacter, listeria e norovirus. Il professor McDowell ritiene infatti che la proprietà più importante dei monouso in plastica sia proprio l’igienicità e la sicurezza alimentare. Si è inoltre detto stupito e preoccupato che la Commissione non si sia consultata con l’Autorità europea per la sicurezza alimentare.

Secondo McDowell i consumatori non riescono a igienizzare adeguatamente tazze, bottiglie e altri contenitori riutilizzabili e il loro trasporto in sacchetti riutilizzabili insieme ad altri prodotti presenta un alto rischio di contaminazione incrociata. Ci sono 600 milioni di casi di malattie alimentari, batteriche, virali e parassitarie ogni anno in tutto il mondo e favorire l’uso di prodotti riutilizzabili, al posto del monouso in plastica, invertirebbe i protocolli stabiliti nel sistema alimentare per impedire ai batteri di risalire la catena alimentare.

“Le preoccupazioni espresse dal prof. McDowell sull’uso dei contenitori riutilizzabili”, commenta Marco Omboni presidente Pro.mo, Produttori Stoviglie Monouso in Plastica, “non sembrano sfiorare i detrattori della plastica, che vedono nella sua eliminazione la soluzione di tutti i mali del mondo. Da tempo sosteniamo che non esistono prodotti buoni e cattivi, ma prodotti adatti alle diverse situazioni. Non è pensabile utilizzare stoviglie monouso nei ristoranti, ma è impensabile usare stoviglie riutilizzabili in occasione di grandi eventi. Un esempio recente è quello dall’Adunata degli Alpini: 600mila persone che hanno affollato Trento per tre giorni. Sono state utilizzate stoviglie di plastica per il 76% smaltite nella raccolta differenziata: 70 tonnellate di rifiuto plastico da riciclare e trasformare in arredo urbano, come per esempio elementi per un parco giochi che verrà donato alla città. Un bell’esempio di economia circolare inattuabile con prodotti alternativi alla plastica.”

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