La “via italiana alla sostenibilità delle stoviglie in plastica” al Congresso della Federazione Italiana Cuochi - pro-mo.it

La “via italiana alla sostenibilità delle stoviglie in plastica” al Congresso della Federazione Italiana Cuochi

30° Congresso Nazionale della Federazione Italiana Cuochi
3 Aprile 2019
Plastica e sostenibilità: l’ambiente si tutela se cittadini, istituzioni locali e nazionali e industria fanno la loro parte
16 Aprile 2019

Il 30° Congresso Nazionale della Federazione Italiana Cuochi è stata un’ulteriore occasione per Pro.mo – Gruppo produttori stoviglie monouso in plastica, che da anni sostiene le attività della FIC  –  per ribadire quanto da molti mesi sta dicendo alla pubblica opinione e nelle sedi istituzionali.

La Delibera della Commissione Europea che mette al bando posate e stoviglie monouso in plastica, approvata il 1° aprile scorso e che entrerà in vigore a metà del 2021 – è una misura che penalizza fortemente l’industria italiana ed ha scarsissime possibilità di ridurre l’inquinamento marino che rappresenta l’obiettivo della norma.

Vale la pena di ricordare che l’industria italiana, leader in Europa in questo settore, produce il 50% del consumo europeo di stoviglie monouso, fattura 1 miliardo di euro e dà occupazione ad oltre 3000 persone. Inutile sottolineare che la direttiva mette a rischio un bel numero di posti di lavoro.

L’intento della Commissione Europea è sicuramente apprezzabile, ma la Direttiva si fonda su dati discutibili se non proprio errati. Infatti la plastica utilizzata per l’intera produzione di piatti in Europa rappresenta una quota assai marginale del consumo di plastica e le stoviglie sono soltanto il 4% di tutti gli oggetti in plastica trovati sulle spiagge. Senza contare il fatto che le famigerate isole di plastica negli oceani sono causate perlopiù dai detriti trasportati da 10 grandi fiumi extraeuropei e che la decisione dell’UE contraddice gli impegni di sviluppo dell’economia circolare, che si fonda sui processi di riciclo e riutilizzo delle materie prime, reale percorso verso la sostenibilità ambientale.

Importante a questo punto ricordare quanto previsto dalla Legge di Bilancio recentemente approvata. Il comma 802 individua una sorta di “via italiana” alla sostenibilità delle stoviglie monouso in plastica e bioplastica prevedendo da un lato la crescita, opportunamente controllata, del riciclo delle stoviglie in plastica tradizionale, dall’altro il progressivo inserimento di prodotti in bioplastica fino a giungere a uno scenario nel 2023 in cui le plastiche di fonte non fossile possano sostituire quelle tradizionali. Questo arco temporale di cinque anni consentirebbe alle imprese produttrici di piatti in plastica di convertire i propri impianti industriali, arginando in questo modo la perdita di posti di lavoro.

La “via italiana alla sostenibilità delle stoviglie in plastica” al Congresso della Federazione Italiana Cuochi

Commenta Marco Omboni, presidente Pro.mo, “È auspicabile che le Pubbliche Amministrazioni locali, e perché no anche i mezzi di comunicazione, smettano da cavalcare la norma UE interpretandola come una crociata contro i piatti in plastica visti come male assoluto, e assecondino invece il percorso che vede l’industria italiana di stoviglie monouso impegnata a raggiungere gli obiettivi fissati per il 2023, trasformando una minaccia per l’industria italiana in una opportunità.”

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