Migliorare la plastica è possibile: al G7 discusse 5 strategie per l'ecosostenibilità - pro-mo.it

Migliorare la plastica è possibile: al G7 discusse 5 strategie per l’ecosostenibilità

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Durante il G7 tenutosi a giugno in Canada, a Charlevoix, si è parlato anche di plastica e ambiente. Ne è emerso un comunicato congiunto dal titolo G7 Ocean Plastics Charter, dove a spiccare su tutti i punti è il problema del marine litter.

Il documento firmato da Francia, Germania, Italia, Canada e Regno Unito gode anche del supporto dell’Unione Europea. In sintesi, si sostiene che le materie plastiche abbiano un importante ruolo nell’economia e nella vita di tutti i giorni. Per questo è importante adottare un approccio sostenibile nella produzione, nella gestione, nell’utilizzo e nel suo smaltimento, in modo che i rifiuti restino risorse e non si trasformino in una minaccia per la salute ambientale e umana.

Nel G7 Ocean Plastics Charter sono articolati in maniera analitica tutti gli obiettivi da raggiungere per creare una produzione sostenibile, per il riutilizzo dei materiali plastici e per fare vero eco-design. Non solo: si parla di gestione dei rifiuti e loro raccolta, la sensibilizzazione ad uno stile di vita sostenibile e in linea con l’educazione ambientale, innovazione e nuove tecnologie attuabili grazie alla ricerca. Infine, ultimo ma non meno importante, si parla del rapporto tra mari e rifiuti.

Si cercherà di rendere riutilizzabili e riciclabili tutti i prodotti in plastica. Un altro obiettivo riguarda l’aumento di plastica riciclata nei manufatti. Si conta di voler portare al 50% la quota di materia prima seconda. Entro il 2020 ci si impegnerà a ridurre l’utilizzo di microsfere in plastica comune nella cosmetica.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, riducendo il consumo di plastica monouso e incentivando il riuso e il riciclo, il 55% degli imballaggi in plastica non andrebbero dispersi e quindi, entro il 2040, se ne potrà evitare del tutto la dispersione in mare.

Per realizzare ciò però, sarà necessario iniziare a costruire una buona educazione ambientale che incentivi il riutilizzo, il riciclo, il recupero e lo smaltimento ecocompatibile ed ecoconsapevole già in casa. Per le industrie è importante agire sulla filiera. Si prevedono strategie in grado di prevenire dispersioni nelle varie fasi di produzione, trasporto e infine in quella dello stoccaggio.

I cinque grandi hanno anche stilato delle misure in grado di catalizzare gli investimenti. In questo modo sarà più semplice affrontare il problema del marine litter nelle zone più colpite. Sono previsti finanziamenti e sviluppo delle infrastrutture per gestire in modo egregio i rifiuti e le acque reflue, pulizia delle coste e soluzioni innovative per arginare questo problema.

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