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Piatti di plastica a Natale? Perché no?!

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È Natale, tempo di incontrare ed avere ospiti amici e parenti; è tempo –naturalmente-  di grandi tavolate per cena o per pranzo. A tavola ci si scambiano gli auguri, a tavola le feste diventano ancor più feste: per questo, le tavole di Natale devono essere belle ed eleganti. Questo è possibile anche usando stoviglie di plastica, nelle declinazioni più belle e lontanissime dalla consueta immagine che si ha di questi prodotti, pratici ma frugali.

Molte aziende del Gruppo Pro.Mo – Produttori Stoviglie in Plastica Monouso dedicano a questo momento dell'anno le loro linee dal design più accurato e consono con il Natale: per colori, forme, decori e consistenza queste stoviglie non fanno rimpiangere quelle tradizionali, aggiungendo però praticità e –contrariamente a quanto si creda- senza un eccessivo impatto ambientale.

Infatti, l'idea che l'impatto ambientale delle stoviglie in plastica tradizionale sia di gran lunga superiore a quello delle altre tipologie di piatti, bicchieri e posate è un luogo comune ben consolidato, ma immotivato: studi scientifici, specifici e completi dimostrano il contrario, a partire da un recente studio di Life Cycle Assessment LCA, commissionato da Pro.Mo ed eseguito in conformità alle norme ISO 14044 e 14040, asseverato da SGS Italia.

Questo lavoro scientifico ha dimostrato che l'impatto ambientale del ciclo di vita (quindi dalla loro produzione allo smaltimento) delle stoviglie monouso in plastica, polipropilene (PP) e polistirene (PS), è mediamente inferiore a quello delle plastiche compostabili in acido polilattico (PLA) e polpa di cellulosa.

In più, le stoviglie in plastica hanno un costo altamente competitivo rispetto a quelle monouso in altro materiale (dati: studio Ristorando, 2013).

Le stoviglie di plastica assicurano poi sicurezza e igiene. Rispetto a prodotti e materiali alternativi, le stoviglie in plastica offrono praticità d'uso e condizioni di sicurezza igienica. Ne è una dimostrazione l'utilizzo di questo tipo di piatti e bicchieri in situazioni d'emergenza, come il terremoto che ha colpito il Centro Italia nel 2016. Anche lì, come in tutte le recenti occasioni di emergenza, Pro.Mo ha contribuito con una consistente donazione di stoviglie in plastica alla mensa organizzata dalla Federazione Italiana Cuochi .

Ciò che più deve rassicurare sulle stoviglie monouso in plastica è che, se usate seguendo alcune semplici indicazioni di utilizzo segnalate dai produttori, non hanno alcuna controindicazione, ma solo vantaggi: la cosa più importante è non utilizzare stoviglie di plastica nel forno tradizionale che genera una quantità e una tipologia di calore alla quale la plastica non può resistere (leggi qui qual è il modo giusto di usare le stoviglie monouso in plastica).

Oggi le stoviglie di plastica rientrano nel sistema differenziato di raccolta di CoRePla, e quindi possono essere utilizzate –senza sprechi- con la certezza che, una volta diventate rifiuti, esse vengano valorizzate al meglio possibile, anche per essere riciclate e dare vita a nuovi oggetti, contribuendo così ad alimentare il processo dell'economia circolare. Pulite con un tovagliolino da eventuali grossi residui di cibo, senza bisogno di lavarle con acqua e sapone, possono essere conferite insieme alla plastica. Secondo l'Unione Europea la filiera del riciclo della plastica potrebbe garantire in Europa 160.000 nuovi posti di lavoro entro il 2020.

«Trasformare una volta per tutte il concetto di “monouso” in quello di “riuso in forma diversa”, non è un sogno ma un obiettivo raggiungibile grazie alla stessa chimica e fisica della plastica, che ha la possibilità di trasformarsi più volte in nuovi oggetti, senza i quali la vita moderna, ci piaccia o no, sarebbe inimmaginabile», sostiene Marco Omboni, presidente del Gruppo Pro.Mo.

Inoltre quando si tratta se decidere di usare piatti di plastica rispetto a materiali alternativi, c'è una domanda da porsi: quanto costerebbe in termini ambientali abbandonare la plastica per usare materiali alternativi? La risposta dovrebbe farci riflettere: i costi ambientali aumenterebbero di quattro volte rispetto a oggi. (dati: American Chemistry Association)

Corepla ha anche stilato un utile vademecum per vivere le feste natalizie in modo sostenibile: qui è possibile consultare tutti i consigli.

 

 

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