Plastica, 10 oggetti che hanno fatto la storia - pro-mo.it

Plastica, 10 oggetti che hanno fatto la storia

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Oltre che funzionale, la plastica è uno dei materiali più utilizzati per la creazione di oggetti di design che possono arredare con un gusto semplice e lineare ogni tipo di casa. Si tratta una innovazione che i più grandi brand di arredamento utilizzano per dare maggiore rilevanza estetica ai loro prodotti. Ecco 10 oggetti di design in plastica che rispecchiano nella loro totalità questo principio e che hanno fatto la storia del settore.

Poltrona Blow – De Pas. D’Urbino, Lomazzo – 1967

Si tratta di un prodotto che porta la firma di Jonathan De Pas, Donato D’Urbino, Paolo Lomazzo e Chiara Scolari. La poltrona Blow è stata studiata per Zanotta, realizzata interamente in PVC e stampi per la lavorazione di materie plastiche. Si tratta di un prodotto molto versatile. Grazie alla sua leggerezza, è facile da trasportare e montare.

Mangiadischi Pop – M. Bellini – 1968

Il mangiadischi è tornato un oggetto di consumo e per questo il design guarda indietro, in una sorta di effetto nostalgia. Il Mangiadischi Pop di Mario Bellini fu prodotto per Minerva nel 1968. Era interamente realizzato in plastica.

Scopino per wc Merdolino – S. Giovannoni – 1993

Stefano Giovannoni introdusse il design nei bagni italiani, grazie al suo scopino per wc realizzato per Alessi. Merdolino, questo il nome dell’oggetto, viene realizzato in resina termoplastica. Sin dai primi anni 90 si rivolgeva al pubblico più giovane e ai bambini, grazie al vasetto dalla forma snella dal quale spunta un allusivo ma invitante arbusto, dalle forme allegre.

Interruttore rompitratta – A. Castiglioni – 1968

L’interruttore rompitratta è un oggetto che si è servito della plastica per rivoluzionare le case degli italiani dalla fine degli anni 60. Nasce da un’idea di Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Viene prodotto da VLM ed è in grado interrompere la corrente elettrica. Questa piastra è applicabile a qualsiasi filo di illuminazione. Si tratta di un prodotto formato da due gusci stampati con pasticca termoindurente e i suoi bordi sono arrotondati per permettere i contatto con il piano d’appoggio. Questo semplice interruttore ha fatto la storia del design elettrico.

Lampada Miss Sissi – P. Starck – 1991

La lampada Miss Sissi, prodotta Flos e progettata dal celebre designer Philip Starck, è una lampada da tavolo a luce diffusa e diretta. Viene prodotta in diverse varianti. Il supporto e il diffusore sono stampati ad iniezione in policarbonato colorato.

Sedia Louis Ghost – P. Starck -2002

La sedia prodotta da Kartell è diventata rapidamente una delle più famose al mondo. Porta la firma di Philip Starck. Viene realizzata originariamente in policarbonato trasparente e poi in diversi colori. Il policarbonato viene iniettato in un unico stampo per permettere alla sedia di preservare la sua stabilità e comodità.

Telefono Grillo – M. Zanuso e R. Sapper – 1966

Il Telefono Grillo è un’istituzione. Viene commercializzato nel lontano 1966 da Siemens ed è stato progettato da Marco Zanuso e Richard Sapper. È stato chiamato Grillo per via del verso che evocava durante lo squillo. Presenta due parti pieghevoli che vanno ad eliminare la distinzione tra cornetta e base e la sua apertura era a scatto, con attivazione automatica del ricevitore. Dalle dimensioni ridotte, questo oggetto rappresenta una innovazione nel campo della telefonia fissa. Zanusso e Sapper sono stati premiati nel 1967 con il Compasso d’Oro.

Sedia Selene – V. Magistretti – 1969

La sedia Selene, realizzata per Artemide, prodotta dal 1960 al 69 è un oggetto del tutto italiano, studiata da Vico Magistretti. Viene realizzata attraverso un processo di stampaggio ad iniezione e la sua sagoma permette l’impilabilità. Viene esposta nei musei e collezioni di design più importanti al mondo, come il MOMA di New York e il Vitra Design Museum.

Tavolino Servomuto – A. Castiglioni – 1974

Si tratta di un tavolino progettato da Achille Castiglioni per Zanotta. Presenta una base prodotta in polipropilene e un’asta in acciaio che potrà essere bianca o nera. Il top è rotondo, prodotto in laminato plastico stratificato. Il tavolino Servomuto viene presentato al Salone del Mobile di Milano nel 1974 con poco successo, poiché veniva considerato un oggetto all’apparenza inutile. Ad oggi Servomuto però, è considerato un’icona del design del secolo scorso.

Sgabello Bombo – S. Giovannoni – 1997

Nel 1997 viene disegnato per Maris lo sgabello Bombo. Questo, facente parte della Bombo Family, è girevole. Viene costruito con una base stabile in acciaio cromato, così come il poggia piedi. Il sedile in ABS stampato ad iniezione standard. dal 2002 viene prodotto anche un con un sedile in pressofusione di alluminio lucido. È uno degli oggetti più utilizzati negli ambienti casalinghi ma anche in bar e ristoranti.

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