Sostituire la plastica farebbe crescere i costi ambientali - pro-mo.it

Sostituire la plastica farebbe crescere i costi ambientali

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Forse la plastica non è così male, dopotutto. Nel suo articolo su Plastics Today Karen Laird parte da questa riflessione per rispondere a una domanda: quanto costerebbe in termini ambientali abbandonare la plastica per usare materiali alternativi? La risposta dovrebbe farci riflettere: i costi ambientali aumenterebbero di quattro volte rispetto a oggi.

Gli studi condotti da Franklin Association nel 2013 e da Denksta nel 2014 hanno esaminato lo scenario alternativo alla plastica. La ricerca condotta da Trucost per l'American Chemistry Association ha aggiornato i risultati ottenuti in questi due studi, mettendo a confronto i costi ambientali della plastica e quelli dei suoi concorrenti.

Secondo quanto riportato nello studio "Plastics and Sustainability: A Valuation of Environmental Benefits, Costs and Opportunities for Continuous Improvement", il costo ambientale della plastica usata per beni di consumo e packaging è di quattro volte inferiore rispetto a quello che comporterebbe l'utilizzo di materiali alternativi.

Il costo ambientale per l'utilizzo di materiali alternativi alla plastica sta in primo luogo nella quantità necessaria per il rimpiazzo. Trucost ha stimato il costo di questa sostituzione in 533 miliardi di dollari rispetto agli attuali 139 miliardi, richiesti dall'impiego della plastica.

In generale, il costo ambientale per chilo di materiale alternativo è inferiore a quello della plastica. Il punto è garantire le stesse performance. Infatti, è necessario utilizzare quantità superiori di materiali alternativi rispetto alle quantità di plastica per raggiungere le stesse prestazioni in termini di sicurezza, igiene e conservazione. La quantità necessaria di materiali alternativi per la produzione di packaging performanti è di quattro volte superiore a quella richiesta per gli imballaggi in plastica.

Tuttavia lo studio mette in evidenza il necessario impegno dell'industria per creare un'economia della plastica più sostenibile. Questo settore infatti ha significative opportunità per ridurre il costo ambientale della plastica attraverso le sue operazioni produttive.

Le tappe consigliate da Trucost nel report per ridurre i costi ambientali della plastica sono tre.

Raddoppiare l'utilizzo fonti di energia rinnovabile per la produzione. Questa scelta genererebbe un risparmio di 7,6 miliardi di dollari. Eliminare del tutto l'energia elettrica prodotta con combustibili fossili potrebbe produrre un risparmio di 15,2 miliardi di dollari.

Sviluppare packaging più efficienti per cibo, bevande e cibi surgelati. Ottimizzando la quantità di plastica contenuta nelle attuali confezioni, si otterrebbe un risparmio di 7,3 miliardi di dollari.

Migliorare il trasporto della plastica, rendendolo più efficiente, si produrrebbe un risparmio sul costo ambientale del 20%, pari a 10,6 miliardi di dollari.

"È un momento eccitante per la plastica e la sostenibilità", ha dichiarato Steve Russell, vice presidente del settore plastico per la American Chemistry Council. "Le economie emergenti nel mondo stanno creando opportunità che permetteranno a sempre più persone di accedere a prodotti migliori per la salute e per l'igiene, a cibo più sano e beni che li aiuteranno a trarre di più dalla propria vita. Fare scelte intelligenti su cosa produrre e come farlo avrà delle ripercussioni positive sulle persone e sul pianeta".

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