La bobina di plastica diventa arredamento ecologico - pro-mo.it

La bobina di plastica diventa arredamento ecologico

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Parasacchi, da anni specializzata nella produzione e vendita di bobine di plastica adatte ad avvolgere cavi elettrici, fili metallici e sintetici, ha deciso di dare un’impronta eco-chic alla sua azienda. La divisione Parasacchi Home nasce per studiare arredi di design per la casa. Grazie ad un lavoro di squadra è stato possibile studiare e proporre mobili e relativi complementi, in grado di reinterpretare e riutilizzare l’uso del principale prodotto dell’azienda.

Il progetto

L’idea di trasformare le bobine in tavolini, sedie e arredi di design è nata quasi per gioco, grazie alla volontà di Luisa Parasacchi e l’aiuto dell’archistar Giorgio Caporaso. Il progetto si è concretizzato, innescando un percorso creativo e virtuoso, che offre una nuova vita alle bobine in plastica. Una volta esaurito il loro ruolo principale, il gigante rocchetto viene avviato al riciclo oppure al riuso.

Caporaso, molto attento alla sostenibilità ambientale, ha sposato l’idea dell’azienda Parasacchi, progettando gli arredi nati dalle bobine, nell’ottica del riuso e reinterpretazione. In più ha aiutato l’azienda a reinventarsi in chiave ecosostenibile.

Come progetto futuro, l’azienda prevede che in breve tempo vi sarà la realizzazione di soluzioni d’arredo che impiegheranno anche altri materiali riciclati, come il compound in legno composito. Si tratta di un materiale che viene creato combinando scarti di legno sfarinati con la plastica.

La vision dell’azienda

Luisa Parasacchi che ha sposato in pieno anche il progetto che prevede interventi strutturali sull’azienda, promettendo di renderla completamente sostenibile grazie all’installazione di un impianto solare fotovoltaico entro breve tempo. Inoltre, all’interno dell’azienda è stato disposto di utilizzare solo carta riciclata o proveniente da foreste certificate. Con questi accorgimenti, tra qualche anno la Parasacchi potrà diventare una delle aziende italiane con una produzione 100% green.

«Siamo all’inizio, – spiega Parasacchi – ma ci siamo dati un obiettivo e un programma da qui al 2024 che dovrebbe portare, secondo le intenzioni, a un profondo cambiamento del paradigma aziendale. Per far questo abbiamo aperto all’interno dell’azienda madre una nuova business unit, Parasacchi Home appunto, avviando un percorso virtuoso e creativo mirato anche al recupero e riutilizzo di bobine».

Il Fuorisalone e il futuro circolare

Durante il Fuorisalone di Milano è stato presentato in anteprima il progetto sulla produzione di bobine stampate in plastica totalmente riciclata post consumo. «Si tratta di un passo avanti notevole che comporta un utilizzo di materia prima in ottica squisitamente circular economy non solo per Parasacchi Home ma anche nell’offerta stessa dell’azienda madre – spiega Parasacchi -. È un passaggio complesso, anche solo per questioni tecniche legate all’iniezione nelle macchine da stampaggio, ma vorremmo che si ampliasse sempre di più e potesse diventare il prossimo futuro».

Sempre rimanendo in chiave circular economy, Caporaso si augura di creare un marketplace dove poter rivendere i propri ogetti usati. «Siamo all’inizio, – sottolinea l’architetto – e abbiamo iniziato a lavorare da poco più di un anno, ma il desiderio è quello di riuscire nel futuro a trovare soluzioni che ci aiutino ad aumentare sempre di più a livello aziendale questo nuovo approccio».

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